IL PUNTO SULLA RICERCA.

 

BREVE INTRODUZIONE.

 

La sclerosi laterale amiotrofica è conosciuta da oltre un secolo ma fino a 5 anni fa di questa malattia si conosceva davvero poco.

La malattia considerata rara, almeno in Italia, balzava agli onori della cronaca e all’attenzione dei mass media solo ogni qual volta, a venirne colpito, era un calciatore professionista.

Ma non sono solo i calciatori ad essere colpiti dalla s.l.a.!

In Italia sono circa 7.000 – 8.000 persone le persone colpite da questa terribile malattia e secondo le ultime statistiche ogni anno ci sono circa 1.500 nuovi casi.

 Inoltre sembra che l’età media delle persone colpite dalla s.l.a. si è notevolmente abbassata con un aumento quindi dei casi giovanili.

Non male per una malattia definita rara!

Attualmente non è stata ancora trovata una cura e le cause di questa malattia non sono molto chiare, ma è importante sottolineare che rispetto al passato c’è ‘ricerca’.

Si sono effettuati i primi trapianti sull’uomo e si sono svelati importanti meccanismi sulla degenerazione cellulare.

Nanotecnologie, terapia genica e clonazione terapeutica promettono grandi novità e speranze per una cura e anche se la soluzione non è dietro l’angolo, oggi, essa non è più un miraggio.

 

LA RICERCA FARMACOLOGICA.

 

Il Rilutek, un medicinale a base di riluzolo, è l’unico farmaco approvato capace di, sembra, proteggere i motoneuroni dalla neurodegenerazione che li porterà alla morte.

Benché la patogenesi della SLA non sia completamente chiarita, si ipotizza in questa patologia un ruolo del glutammato (il principale neurotrasmettitore eccitatorio del sistema nervoso centrale) nel condurre a morte la cellula.

Si ipotizza che il riluzolo agisca inibendo l’attività del glutammato anche se il suo meccanismo d’azione non è chiaro.

Comunque in test clinici effettuati sull’uomo il riluzolo ha dimostrato di prolungare la vita o posticipare il ricorso ( 3 – 4 mesi?) alla ventilazione assistita nei pazienti affetti da sclerosi laterale amiotrofica.

Meglio di niente ma troppo poco.

Poi il nulla o poco più!

 

In passato (dicembre 2003)  ha avuto inizio in due Centri SLA italiani uno studio farmacologico su pazienti affetti da SLA.

Lo studio ha interessato circa 500 pazienti e coinvolto centri Europei, Americani e Canadesi. I pazienti reclutati in Italia, presso il Dipartimento di Neuroscienze di Torino (dott. Adriano Chiò) e l'Istituto Auxologico di Milano (prof. Vicenzo Silani), sono stati  25.

Il farmaco in studio, CTH346, come dichiarato dalla stessa azienda produttrice, la Novartis, non ha avuto però i risultati sperati.

 

Attualmente è un antibiotico che sta suscitando un certo interesse : il ceftriaxone.

Gli effetti benefici dell’ antibiotico, scoperti in esperimenti in laboratorio e con i topi, non sarebbe legato alla loro capacità di uccidere batteri.

In un articolo pubblicato sul numero del 6 gennaio 2005 della rivista "Nature", i ricercatori della Johns Hopkins University di Baltimora spiegano che il farmaco sopprime gli effetti negativi di una sostanza chimica cerebrale (il glutammato), attivando almeno un gene e incrementando così il numero di trasportatori che rimuovono il glutammato dai nervi.

Visti gli ottimi risultati ottenuti sui topi, il passaggio dagli animali all’uomo è stato breve.

Ora, sono molti i malati che fanno uso del ceftriaxone seguendo il cosiddetto protocollo americano :

 

ceftriaxone 2 gr. al giorno per via endovenosa;

3 flaconcini al giorno di enterogermina per proteggere la flora batterica dell’intestino.

        

E non sono pochi i malati (compreso il sottoscritto) che assumendo l’antibiotico ne hanno tratto giovamento.

 

Ceftriaxone : update.

 

Ceftriaxone : la mia esperienza.

 

La novità invece è rappresentata dall’utilizzo della ciclosporina (un potente immunosoppressore) da somministrare per via intratecale.

Un modo più diretto di somministrazione del farmaco che può risultare vincente nella lotta contro certe malattie : è la speranza di molti malati!

 

 

I SANTUARI DELLA SPERANZA.

 

Ovvero i luoghi nel mondo (pochi a dir la verità) dove è possibile dare un senso alla lotta contro la sclerosi laterale amiotrofica.

Si tratta di soluzioni tampone ma, in alcuni casi,  capaci di migliorare, anche se solo temporaneamente, la qualità di vita dei malati : e scusate se vi sembra poco!

 

La Cina, il dottor Huang e il trapianto di cellule olfattive.

 

E’ forse il ‘santuario della speranza’ per eccellenza.

Americani, europei, italiani si sono recati, con alterne fortune, dall’oramai famoso dottor Huang per effettuare il trapianto di cellule olfattive, prelevate da feti abortiti naturalmente.

 

Qualche informazione in più.

 

 

Il dottor De bellis e l’Uruguay.

 

Ad aprile 2005 è uscita questa notizia :

 

In Uruguay, per la prima volta in America Latina, e' stato realizzato un trapianto di cellule staminali autologhe nel sistema nervoso centrale di un paziente con una malattia neurologica degenerativa.

Il dottor Roberto De Bellis, guida l'équipe dell'Hospital Britanico di Montevideo che il 29 marzo ha realizzato l'impianto.

Una tecnica "ancora in ambito della terapeutica sperimentale", ha commentato De Bellis all'AFP. "Per ora quello che e' interessante e' che si e' fatto, che sia stata fatta perfettamente bene, che non ci sono state complicazioni, e speriamo che sia di beneficio per il paziente", ma e' nei prossimi mesi che potremo capire se e' servito oppure no.

 

Il dettaglio della notizia.

 

A qualche mese di distanza, i primi risultati dei trapianti già effettuati, lasciano ben sperare.

Dei 6 pazienti trapiantati, 4 si sono stabilizzati e 2 hanno avuto segni di miglioramento.

 

il dottor De Bellis lavora in Uruguay in quest´ospedale di Montevideo :

 

http://www.hospitalbritanico.org.uy (Montevideo-Uruguay)

 

L´indirizzo e-mail, per avere ulteriori informazioni è : 

 

debellis83@hotmail.com Tel. 598 2 4871020 interno 269.

 

L’esperienza di Pilar.

 

 

Il dottor Lima e il trapianto di cellule olfattive.

 

Anche il dottor Carlo Lima, come il dottor Huang, effettua trapianti utilizzando cellule olfattive ricavate però dallo stesso bulbo olfattivo del paziente.

 

E’ possibile avere maggiori informazioni scrivendo al dottor Lima al seguente indirizzo email :

 

crlima@clix.pt

 

Il dottor Lima lavora al Le Moniz Hospital di Lisbona, in Portogallo.

 

Di seguito, ecco due siti (in inglese)che parlano delle cellule olfattive evidenziandone proprietà e limiti sul loro uso nella lotta contro malattie come la s.l.a. :

 

www.cordtalk.org/oeg/oeg_faq.htm

 

www.wingsforlife.com/?LNG=en&m=&id=148&back=1

 

 

L’Ucraina e i trapianti di cellule fetali.

 

Di seguito ecco un interessante articolo trovato sul Notiziario sulle cellule staminali.

E’ un po lungo ma ben fatto e fornisce importanti notizie sui trapianti di cellule fetali, per via endovenosa, che si effettuano in Ucraina.

 

Leggi articolo.

 

 

Il Brasile, la chemioterapia e il trapianto di cellule staminali.

 

Un trapianto inedito di cellule staminali e' stato realizzato all'Hospital da Clínicas de Riberão Preto.

Il paziente, un uomo di 60 anni, di Recife, soffre da un anno e mezzo di sclerosi laterale amiotrofica. Un mese prima erano state prelevate cellule staminali dal suo midollo osseo e congelate. Quindi il paziente era stato sottoposto ad una chemioterapia per neutralizzare il suo sistema immunologico e in seguito, lo scorso 3 gennaio, le staminali gli sono state iniettate nel sangue.

Il coordinatore dell'Unita' di Trapianto di Midollo Osseo Julio Voltarelli ha spiegato che le attese sono quelle che le staminali arrivino fino al midollo trasformandosi in parte sana del tessuto. L'uomo dopo una degenza di dieci giorni restera' sotto osservazione per altri 2 mesi in un appartamento nel campus dell'Universita' di San Paolo, seguito dall'équipe medica.

Voltarelli all'Hospital da Clínicas de Riberão Preto dal 2001 ha gia' realizzato 30 trapianti di staminali per il trattamento della sclerosi multipla e alcuni per il diabete.

 

Ma finora i risultati non sono stati resi pubblici.

 

 

Due parole sulla ricerca  in Italia : .

 

21 luglio 2004 :

 

Via libera della commissione dell'Istituto Superiore di Sanita' alla sperimentazione di fase I di una terapia a base di cellule staminali su 10 pazienti malati di sclerosi laterale amiotrofica (Sla).

I ricercatori, guidati dalla dott.ssa Letizia Mazzini, che metteranno a punto la sperimentazione sono dell'ospedale Maggiore di Novara, del San Giovanni Bosco di Torino e dell'Universita' del capoluogo piemontese e sono stati ricevuti la mattina del 21 nella sede dell'Iss.

La sperimentazione iniziera' il prossimo settembre con la selezione dei dieci pazienti su cui verra' testata, in anteprima mondiale, una terapia a base di cellule staminali mesenchimali.

 

31 agosto 2005 :

 

E’ terminato il reclutamento? E’ stato effettuato il primo trapianto? Se ‘sì’ con quali risultati?

Tante domande, nessuna risposta!

Magari dare certe risposte è prematuro, ma per favore ogni tanto aggiornateci su quello che sta accadendo!

 

Che altro dire?

I cervelli non mancano ma le sovvenzioni e i finanziamenti statali sono scarsi specie per quelle malattie, come la s.l.a, considerate rare.

Non a caso tante scoperte sono il frutto di lavori finanziati da Telethon.

 

Ecco perché sempre più spesso, in Italia, i malati di sclerosi laterale amiotrofica si sentono abbandonati a se stessi!

 

 

Luca Pulino                                                                     Raccolta degli editoriali             

                                     

 E voi cosa ne pensate?  Mi piacerebbe conoscere la vostra opinione. Scrivetemi