Cronaca
in versi del 26 gennaio
(dedicata a persone davvero speciali)
Stamattina,
dopo un interminabile viaggio
in un treno semivuoto,
popolato da gente senza volto,
ho ricevuto un dono inatteso,
perciò molto gradito…
A
Termini pioveva,
ma c’era mia figlia ad attendermi,
e, con lei, il suo ragazzo…
Un
dono del Cielo, come la pioggia,
che scende copiosa per lavare
le vergogne di un’umanità smarrita…
Sul
lungotevere c’era un capannello,
fischietti, trombe, come a Capodanno…
Il
Comandante Seb, e Mario e Antonio…
e Orietta, Valeria, Giovanna
(con la sua Modica nel cuore),
la chiassosa Rosaria, casinista nata…
e il mitico Luka: che bello,
vederlo dal vivo!…
Mi è sembrato una persona davvero
speciale, ma non avevo dubbi, nel merito…
SLA-Leone o SLA-pecora, poco importa:
chissà quanta gente vorrebbe avere
il suo spirito, il suo coraggio, i suoi sogni!…
Un
pullulare di affetti e di emozioni,
una vitalità esplosiva: è questa.
la vera vita: gente, venite ad imparare!
Ma quello che hanno visto in pochi
erano piccole figure evanescenti
che ruotavano attorno ai presenti…
Decine
di angeli senza le tipiche ali, ma
riconoscibile dalla nuvoletta intorno…
…Ed un bellissimo dono è stato, per me,
il sorriso ed il pianto di Seb:
la sua mano portata a sfiorare quella di Luka
e un fluire discreto di lacrime d’amore:
un misto di luce fulgida e
di struggente dolcezza…
E poi il ritorno al sorriso:
un sorriso che ci ha rapito l’anima,
come il colore e il profumo
di una rosa…
Il
suo sorriso ha dissetato la
mia anima come la rugiada
disseta un fiore nelle torride
mattine di fine giugno…
Ed è da quel fiore,
finalmente dissetato,
che l’ape operaia
sugge il prezioso nettare
per nutrire la sua regina...
e l’intera società...
Questo
è il messaggio
che ho voluto scrivere per voi,
amici miei, per farvi capire il
prodigioso potere del
vostro sorriso…
Perché il vostro pianto
ed il vostro sorriso
ha reso felice me,
Isa,
mia figlia
ed Ipo, il suo ragazzo…
…
Ed ha rimosso ogni potenziale
amarezza dai nostri volti…
… E
allora di una cosa vi prego:
continuate a piangere, a sorridere:
continuata a vivere…
Gridatelo
forte a tutti , sia pure
con il solo moto dello sguardo,
perché anche i potenti ignavi
si sveglino alla vita
e si ispirino a voi:
solo così potremo sperare
in un mondo migliore…
Grazie
di esistere, ragazzi!