Emogasanalisi.

 

E' un esame fondamentale per valutare l'efficienza del sistema respiratorio. Il campione di sangue può essere prelevato al lobo dell'orecchio o al dito (emogasanalisi capillare) o da un'arteria periferica del braccio o a livello femorale (emogasanalisi arteriosa).

 

Permette il riconoscimento della riduzione di ossigeno o dell'aumento di anidride carbonica che si verifica nell'insufficienza respiratoria.

E' leggermente più doloroso di un prelievo venoso, ma fornisce informazioni indispensabili nei casi di patologia respiratoria di una certa gravità.

 

I parametri misurati sono la concentrazione di ossigeno (espressa come PaO2) che nel soggetto normale è intorno ai valori di 75 mmHg, la PaCO2 il cui valore normale è tra 35 e 45 mmHg e il pH il cui valore normale è tra 7,35 e 7,45.

 

E' un esame che richiede abilità da parte del medico e tranquillità da parte del paziente che deve evitare di allontanarsi bruscamente dall'ago e mantenere una respirazione normale.

 

Emogasanalisi (pO2, pCo2

Significato: i gas vengono trasportati ai tessuti e dai tessuti dal sangue circolate ed a livello capillare si verifica lo scambio tra sangue e cellule; a livello polmonare si verifica poi lo scambio di gas tra sangue ed aria alveolare per diffusione attraverso le pareti alveolari. L'analisi dei gas è importante per definire l'insufficienza respiratoria. Si effettua tramite un prelievo di sangue arterioso attraverso il quale si analizzano alcuni parametri utili nello studio della respirazione e dell'equilibrio acido-base. I parametri esaminati possono essere indice di alterazioni respiratorie o metaboliche. Occorrono pochi centimetri cubi di sangue per aver dati su: pH, pCO2, pO2, eccesso basi e bicarbonato, SAT%. È l'unico esame valido per valutare la necessità di ossigenoterapia e richiederne prescrizione utile ai fini regionali (ASL).

 

Valori di riferimento: 

pO2: la pressione parziale dell'ossigeno è in rapporto alle capacità di ossigenazione del sangue da parte dei polmoni e di trasporto da parte dell'emoglobina.

 

La pO2 varia in funzione dell'età del soggetto:

20-29 anni: 90-100mmHg

30-39 anni: 85-95 mmHg

40-39 anni: 81-91 mmHg

50-59 anni: 77-87 mmHg

60-69 anni: 73-83 mmHg

 

pCO2: poiché in condizioni di riposo la produzione di Co2 è costante ogni variazione della pCO2 è di origine respiratoria.

Le alterazioni di pO2, pCo2 con le conseguenti variazioni di pH possono essere:

 

1.     pO2pCo 2ridotte, possibili cause possono essere: blocco alveolo-capillare (fibrosi polmonare), ipoventilazione parziale (atelettasia, miopatie, lesione nervose, versamento pleurico)

2.     pO2 ridotta e  pCo 2 normale, possibili cause possono essere: ipoventilazione con alterazione del rapporto ventilazione/perfusione (bronchite cronica, enfisema, asma acuto, tubercolosi, silicosi, asbestosi), alterata diffusione per riduzione del letto capillare polmonare (microembolie polmonari, arteriti polmonari, pneumectomia)

3.     pO2pCo 2 aumentate, possibili cause possono essere: ossigenoterapia

4.     pO2 ridotta e  pCo 2 aumentate, possibili cause possono essere: insufficienza respiratoria eccetto fibrosi polmonare, riduzione della pO2 atmosferica, fistole arterovenose polmonari, cardiopatie con shunt destro-sinistro, emoglobina a bassa affinità per O2, metaemoglobinemia, asfissia