Emogasanalisi.
E' un esame fondamentale per valutare l'efficienza del sistema
respiratorio. Il campione di sangue può essere prelevato al lobo dell'orecchio
o al dito (emogasanalisi capillare) o da un'arteria
periferica del braccio o a livello femorale (emogasanalisi
arteriosa).
Permette il riconoscimento della riduzione di ossigeno
o dell'aumento di anidride carbonica che si verifica nell'insufficienza
respiratoria.
E' leggermente più doloroso di un prelievo venoso, ma fornisce
informazioni indispensabili nei casi di patologia respiratoria di una certa
gravità.
I parametri misurati sono la concentrazione di ossigeno
(espressa come PaO2) che nel soggetto normale è intorno ai valori di 75 mmHg,
E' un esame che richiede abilità da parte del medico e
tranquillità da parte del paziente che deve evitare di
allontanarsi bruscamente dall'ago e mantenere una respirazione normale.
Emogasanalisi (pO2,
pCo2)
Significato: i gas vengono trasportati ai tessuti e dai tessuti dal sangue
circolate ed a livello capillare si verifica lo scambio tra sangue e cellule; a
livello polmonare si verifica poi lo scambio di gas tra sangue ed aria
alveolare per diffusione attraverso le pareti alveolari. L'analisi dei gas è
importante per definire l'insufficienza respiratoria. Si effettua
tramite un prelievo di sangue arterioso attraverso il quale si analizzano
alcuni parametri utili nello studio della respirazione e dell'equilibrio
acido-base. I parametri esaminati possono essere indice di alterazioni
respiratorie o metaboliche. Occorrono pochi centimetri cubi di sangue per aver
dati su: pH, pCO2, pO2,
eccesso basi e bicarbonato, SAT%. È l'unico esame
valido per valutare la necessità di ossigenoterapia e
richiederne prescrizione utile ai fini regionali (ASL).
Valori di
riferimento:
pO2: la pressione parziale
dell'ossigeno è in rapporto alle capacità di ossigenazione del sangue da parte
dei polmoni e di trasporto da parte dell'emoglobina.
La pO2
varia in funzione dell'età del soggetto:
20-29 anni: 90-100mmHg
30-39 anni: 85-95 mmHg
40-39 anni: 81-91 mmHg
50-59 anni: 77-87 mmHg
60-69 anni: 73-83 mmHg
pCO2: poiché in condizioni di
riposo la produzione di Co2 è costante ogni variazione della pCO2 è
di origine respiratoria.
Le alterazioni di pO2,
pCo2 con le conseguenti variazioni di pH possono essere:
1.
pO2 e pCo 2ridotte, possibili cause possono essere:
blocco alveolo-capillare (fibrosi polmonare), ipoventilazione parziale (atelettasia, miopatie, lesione nervose, versamento
pleurico)
2.
pO2 ridotta e pCo 2 normale, possibili cause possono essere:
ipoventilazione con alterazione del rapporto ventilazione/perfusione
(bronchite cronica, enfisema, asma acuto, tubercolosi, silicosi, asbestosi),
alterata diffusione per riduzione del letto capillare polmonare (microembolie
polmonari, arteriti polmonari, pneumectomia)
3.
pO2 e pCo 2 aumentate, possibili cause possono essere:
ossigenoterapia
4.
pO2 ridotta e pCo 2 aumentate, possibili cause possono essere:
insufficienza respiratoria eccetto fibrosi polmonare, riduzione della pO2
atmosferica, fistole arterovenose polmonari,
cardiopatie con shunt destro-sinistro, emoglobina a
bassa affinità per O2, metaemoglobinemia, asfissia