La spirometria.
La spirometria è un esame della funzione respiratoria
che si esegue con l'ausilio di uno strumento chiamato spirometro. L'indagine è molto semplice, per nulla
fastidiosa e richiede solo una modesta collaborazione da parte del paziente che
deve eseguire delle manovre respiratorie mentre è
collegato con la bocca allo spirometro. Il risultato
dell'indagine mostra una serie di valori che indicano oltre alla capacità del polmone anche il grado di pervietà (apertura)
dei bronchi.
Il risultato della spirometria è normalmente corredato da un commento verbale
aggiunto dallo specialista in cui si esprime un giudizio inerente i valori ottenuti. Abitualmente ci sono 4 possibili modelli
di risultato che sono: normale, ostruttiva,
restrittiva, e mista (ostruttiva e restrittiva).
Ciascun quadro patologico viene abitualmente
specificato in: lieve, moderato, grave o molto grave. Il significato del
referto comunque non va mai preso isolatamente ma va
considerato dal medico unitamente ai dati ottenuti dalla visita, dal racconto del
paziente e da altre eventuali indagini.
persona, in piedi o seduta, deve soffiare con
il naso tappato all’interno di un tubo di gomma collegato a un
computer (spirometro). L’aria che esce dai polmoni
del paziente percorre il tubo e giunge in una scatola
chiusa ermeticamente. Nel momento in cui la persona soffia, il volume nel
contenitore cambia. Questa modifica viene rilevata
dallo spirometro e trasformata in un tracciato
chiamato spirogramma. Importante è la quantità di aria che il soggetto emette nel primo secondo di
espirazione forzata, valore che risulta già alterato nei fumatori cronici.
L’esame viene
prescritto nel caso in cui vi sia asma, tosse persistente, respirazione affannosa, in presenza sospetta
di enfisema o di fibrosi polmonare. Si sottopongono inoltre a questo esame (accompagnato dall’elettrocardiogramma) le persone che hanno intenzione di svolgere attività sportiva
agonistica.
L’esame dura circa mezz’ora e non è
doloroso né fastidioso.