La videofluorografia.
Consiste nella registrazione
contemporanea su videotape (25 immagini al secondo)
dei tracciati manometrici e dell'immagine radiologica
della deglutizione, resa possibile dai continui miglioramenti tecnologici delle
tecniche di digitalizzazione e di acquisizione delle
immagini.
Il test consente di eseguire una
correlazione precisa tra eventi pressori (contrazioni
esofagee) ed effettiva propagazione del bolo radio-opaco
dalla cavità orale al faringe, all'esofago e, attraverso il cardias, allo
stomaco. Può essere eseguito con boli di varie dimensioni e natura ( boli liquidi o solidi: mollica di pane, hamburger, marshmallows mescolati con bario ), per poter meglio
riprodurre l'evento scatenante la sintomatologia disfagica
del paziente.
E' quindi indicato principalmente
nello studio di pazienti affetti da disfagia, particolarmente da disfagia
oro-faringea, cioè delle prime fasi della deglutizione
(malattie neurologiche, muscolari, accidenti cerebrovascolari,
etc.). In tali casi, l'esame rende anche superfluo l'esame
radiologico standard con immagini statiche. Il test viene
eseguito con l'osservanza delle normali regole di radioprotezione, e fornisce
al paziente una minima esposizione radiologica.
La visualizzazione alla moviola
dell'esame, con la possibilità di rivederlo varie volte e di discuterlo con
altri osservatori, consente una diagnosi precisa anche in caso di alterazioni molto sfumate non rilevabili alla manometria o all'esame radiologico standard.