Dallo scorso
novembre si attende, dopo promesse non mantenute, che vengano
approvati i livelli essenziali di assistenza e il nuovo nomenclatore
tariffario. Riprende il Satyagraha
Dalla “mezzanotte di domenica sono impegnata in uno sciopero
della fame di dialogo e di lotta per il rispetto dei diritti dei malati a
partire da quelli affetti da patologie neurodegenerative come
Giova, a questo proposito, ricordare che già il 10 dicembre
scorso ho presentato una mozione (n.1- 00294, n.256), sottoscritta da
un’ottantina di parlamentari di tutti i gruppi politici; una mozione che
impegna il Governo:
• a rendere effettiva e operativa l’approvazione della nuova versione dei LEA e
del Nomenclatore entro il 2009;
• a comunicare entro tempi brevissimi l’effettivo utilizzo dei finanziamenti
stanziati per i «comunicatori» di nuova generazione, regione per regione;
• a rendere facilmente accessibili, anche su internet, le modalità di utilizzazione
dei medesimi, individuando dei responsabili regione per regione (…);
• a verificare entro tempi brevissimi le reali condizioni di assistenza anche
domiciliare nelle varie regioni;
• ad assumere le iniziative di competenza anche, ove sussistano presupposti,
attraverso l’esercizio di poteri commissariali, affinché possa essere garantito
ai cittadini affetti da SLA o da patologie simili e alle loro famiglie
l’effettivo godimento dei diritti costituzionali di parola, di espressione del
pensiero, e ad una assistenza adeguata. Impegni che, è di tutta evidenza, fino
a questo momento, sono stati tutti, clamorosamente disattesi. Per quanto non è
stato fatto, da domenica 20 giugno
20 ottobre 2009
L’allora vice-ministro Ferruccio Fazio dichiara che la questione relativa al
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) sui nuovi Livelli
Essenziali di Assistenza (LEA) è già approdata in sede di Conferenza Stato-
Regioni.
7 novembre 2009
Alcuni malati di Sclerosi Laterale Amiotrofica, i signori Salvatore Usala,
Giorgio Pinna e Mauro Serra, Claudio Sabelli, decidono di intraprendere uno
sciopero della fame; intendono così denunciare di essere costretti a vivere una
situazione al limite della disperazione, senza aiuti economici adeguati e
l’assistenza di cui hanno pur diritto. Appena apprende dell’iniziativa dei tre
malati, l’onorevole Farina Coscioni si reca a Cagliari, in visita di
solidarietà e sostegno a uno di questi malati in lotta. Contemporaneamente
intraprende uno sciopero della fame, sostenuto da quasi 400 cittadini, che
spontaneamente si sono aggiunti.
12 novembre
2009
Maria Antonietta Farina Coscioni partecipa in qualità di copresidente
dell’Associazione Coscioni, ai lavori della Consulta per le malattie
neuromuscolari, presieduta dal Dott. Mario Melazzini. Si scopre che Ferruccio
Fazio ha mentito e che la situazione è diversa da quanto prospettato ad
ottobre. Il Ministro della Salute promette però che “Siamo molto vicini
all’invio dei LEA alla Conferenza Stato- Regioni”.
20 giugno 2010
L’onorevole Farina Coscioni ha ripreso lo sciopero della fame, non essendo
accaduto quasi nulla dopo le diverse sollecitazioni.
23 giugno 2010
Il ministro Fazio ha dichiarato che quanto di competenza del suo ministero , ed
in particolare l’accordo con le regioni, è stato completato nel febbraio di
quest’anno e che la bozza di Dpcm di revisione dei livelli essenziali di
assistenza contiene numerose innovative disposizioni.
1 luglio 2010
Una trentina di deputati di tutti i gruppi parlamentari hanno sottoscritto
un’interpellanza urgente di Maria Antonietta Farina Coscioni in cui si chiede
se corrisponda al vero quando affermato dal Ministro Fazio nella seduta del 23
giugno e cosa ostacoli l’apposizione della firma da parte del ministro del
tesoro al Dpcm contente i nuovi livelli essenziali di assistenza.