Le bugie del Governo ai malati di Sla

Maria Antonietta Farina Coscioni

Dallo scorso novembre si attende, dopo promesse non mantenute, che vengano approvati i livelli essenziali di assistenza e il nuovo nomenclatore tariffario. Riprende il Satyagraha

Dalla “mezzanotte di domenica sono impegnata in uno sciopero della fame di dialogo e di lotta per il rispetto dei diritti dei malati a partire da quelli affetti da patologie neurodegenerative come la Sclerosi laterale amiotrofica…”. Come, ancora? E magari ci sarà qualcuno che sospetterà un errore dei compagni che redigono “Agenda Coscioni”, che hanno messo in pagina un vecchio articolo… No, nessun errore. Ancora un digiuno, come quello, del novembre scorso, fatto assieme a quattro malati di SLA e ad alcune centinaia di militanti radicali, con gli stessi obiettivi: approvazione dei LEA (Livelli essenziali di assistenza) e aggiornamento del Nomenclatore degli ausili e delle protesi, fermo al 1999. Ancora un digiuno perché, dopo tanti mesi non è ancora accaduto nulla. Siamo ancora qui, a cercare di vincere e rimuovere resistenze, inerzie, incomprensibili pigrizie di burocrazie ministeriali. Rispetto al novembre scorso, l’unica novità, se così si può dire, è che il ministro della Salute Ferruccio Fazio è uscito da un lungo “sonno” e risposto sulla questione, nel corso di un “question time” del 23 giugno, in modo notarile che per quel che lo riguarda ha espletato tutto quello che era di sua competenza; e che ora la parola spetta al ministro dell’economia Tremonti che sta esaminando la congruità delle spese previste. Questa storia della “congruità” è una foglia di fico inaccettabile: si tratta di impegni – deve essere chiaro – non discutibili, e che vanno solo attuati.

Giova, a questo proposito, ricordare che già il 10 dicembre scorso ho presentato una mozione (n.1- 00294, n.256), sottoscritta da un’ottantina di parlamentari di tutti i gruppi politici; una mozione che impegna il Governo:
• a rendere effettiva e operativa l’approvazione della nuova versione dei LEA e del Nomenclatore entro il 2009;
• a comunicare entro tempi brevissimi l’effettivo utilizzo dei finanziamenti stanziati per i «comunicatori» di nuova generazione, regione per regione;
• a rendere facilmente accessibili, anche su internet, le modalità di utilizzazione dei medesimi, individuando dei responsabili regione per regione (…);
• a verificare entro tempi brevissimi le reali condizioni di assistenza anche domiciliare nelle varie regioni;
• ad assumere le iniziative di competenza anche, ove sussistano presupposti, attraverso l’esercizio di poteri commissariali, affinché possa essere garantito ai cittadini affetti da SLA o da patologie simili e alle loro famiglie l’effettivo godimento dei diritti costituzionali di parola, di espressione del pensiero, e ad una assistenza adeguata. Impegni che, è di tutta evidenza, fino a questo momento, sono stati tutti, clamorosamente disattesi. Per quanto non è stato fatto, da domenica 20 giugno 2010 in un nuovo digiuno di dialogo per conoscere dal ministro Tremonti la verità sui tempi per la valutazione della congruità di spesa dei LEA e l’aggiornamento del nomenclatore; per sollecitare un suo intervento, almeno in sede di commissione Affari Sociali. È ora di mettere la parola fine a questo rimpallo di responsabilità, è ora che i diritti dei malati e dei disabili tutti siano finalmente riconosciuti e tutelati.
 

20 ottobre 2009
L’allora vice-ministro Ferruccio Fazio dichiara che la questione relativa al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) sui nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) è già approdata in sede di Conferenza Stato- Regioni.

7 novembre 2009
Alcuni malati di Sclerosi Laterale Amiotrofica, i signori Salvatore Usala, Giorgio Pinna e Mauro Serra, Claudio Sabelli, decidono di intraprendere uno sciopero della fame; intendono così denunciare di essere costretti a vivere una situazione al limite della disperazione, senza aiuti economici adeguati e l’assistenza di cui hanno pur diritto. Appena apprende dell’iniziativa dei tre malati, l’onorevole Farina Coscioni si reca a Cagliari, in visita di solidarietà e sostegno a uno di questi malati in lotta. Contemporaneamente intraprende uno sciopero della fame, sostenuto da quasi 400 cittadini, che spontaneamente si sono aggiunti.

12 novembre 2009
Maria Antonietta Farina Coscioni partecipa in qualità di copresidente dell’Associazione Coscioni, ai lavori della Consulta per le malattie neuromuscolari, presieduta dal Dott. Mario Melazzini. Si scopre che Ferruccio Fazio ha mentito e che la situazione è diversa da quanto prospettato ad ottobre. Il Ministro della Salute promette però che “Siamo molto vicini all’invio dei LEA alla Conferenza Stato- Regioni”.

20 giugno 2010
L’onorevole Farina Coscioni ha ripreso lo sciopero della fame, non essendo accaduto quasi nulla dopo le diverse sollecitazioni.

23 giugno 2010
Il ministro Fazio ha dichiarato che quanto di competenza del suo ministero , ed in particolare l’accordo con le regioni, è stato completato nel febbraio di quest’anno e che la bozza di Dpcm di revisione dei livelli essenziali di assistenza contiene numerose innovative disposizioni.

1 luglio 2010
Una trentina di deputati di tutti i gruppi parlamentari hanno sottoscritto un’interpellanza urgente di Maria Antonietta Farina Coscioni in cui si chiede se corrisponda al vero quando affermato dal Ministro Fazio nella seduta del 23 giugno e cosa ostacoli l’apposizione della firma da parte del ministro del tesoro al Dpcm contente i nuovi livelli essenziali di assistenza.