Un procedimento che apre una nuova strada a trattamenti non invasivi per le malattie neurologiche.
Redazione di Madrid (24-6-2007) - Ricercatori dell’Istituto CBR di Ricerca Biomedica di Boston (Stati Uniti) hanno messo a punto una terapia genica che permette ai farmaci di raggiungere il cervello mediante un’iniezione endovenosa.
I risultati dello studio sono apparsi nell’edizione online della rivista Nature.
Attualmente la somministrazione di farmaci destinati al cervello può comportare dei problemi, dato che la barriera ematoencefalica non lascia passare terapie sistemiche.
Con questo studio i ricercatori hanno dimostrato che quando piccoli frammenti di RNA uniti a una parte di una proteina virale vengono iniettati nel flusso sanguigno di un modello sperimentale infettato con una forma letale di encefalite, il complesso formato dalla proteina e dall’RNA raggiunge il cervello.
La proteina si unisce alle cellule neuronali e somministra l’RNA, che può entrare nella cellula e spegnere i geni interessati attraverso l’RNAi (*).
I risultati hanno evidenziato che quasi l’80 per cento dei soggetti trattati è sopravvissuto, mentre quelli non trattati sono morti.
Nonostante questo procedimento necessiti di alcune modifiche per essere più efficace, questa tecnica potrebbe offrire un valido mezzo per somministrare al cervello farmaci composti da acidi nucleici e piccole molecole. (*) RNAi : La RNA interference (dall'inglese interferenza dell'RNA, abbreviata comunemente come RNAi) è un meccanismo mediante il quale alcuni frammenti di RNA a doppio filamento sono in grado di interferire (e spegnere) l'espressione genica. |