Attenzione: potranno essere suggerite dosi e farmaci da utilizzare. E’ ovvio che l’utilizzo va effettuato dietro consulenza del vs. medico di fiducia.
Cosa determina l’eccesso di saliva nella Sla ?
Nella SLA non ci sono problemi per quanto riguarda la produzione di saliva. La produzione di saliva è normale; è la “gestione” della saliva che non è normale.
Quando si ha difficoltà nella gestione della saliva?
La saliva non può essere gestita in modo normale quando la lingua e i muscoli della gola sono deboli.
La perdita di saliva può essere un sintomo precoce e significativo nella SLA ?
Sì, la perdita di saliva può essere un sintomo precoce e significativo della malattia, come nel caso della SLA di tipo bulbare, perché i primi muscoli ad essere coinvolti sono spesso quelli della gola e la lingua.
Normalmente come viene gestita la saliva ?
La saliva è normalmente secreta dalle 3 ghiandole salivari principali e da numerose piccole ghiandole presenti nella cavità della bocca. Essa è necessaria per inumidire la cavità della bocca e per aiutare a ingerire e digerire il cibo. E’ prodotta in abbondanza (con un aumento di circa 5 volte) quando odoriamo, assaggiamo, mastichiamo o ingoiamo del cibo ed è gestita e controllata dai muscoli della gola e dalla lingua.
Cosa succede nella Sla?
Alcune persone presentano molta perdita di saliva, un fenomeno chiamato scialorrea. Altri si lamentano di più per la presenza di muco nella gola. Non possono ingoiarlo e non possono espellerlo a causa della debolezza dei muscoli della gola, della bocca e della lingua.Questo compromette la gestione della saliva nella bocca e la capacità di ingoiare. Nella SLA le sensazioni non sono alterate quindi il paziente sa che le secrezioni sono nella bocca e che sta perdendo saliva.
Esercizi di logopedia possono aiutare ad una migliore gestione della saliva?
Sì, esercizi di logopedia, siccome rinforzano i muscoli della bocca e la lingua, possono aiutare nella normale gestione della saliva.
Ci sono farmaci per diminuire la produzione di saliva?
No, non esistono farmaci specifici. Esistono però alcuni anti – depressivi che hanno come effetto collaterale la secchezza della bocca. Alcuni esempi di questo tipo sono l’amitriptilina (LAROXIL ed ELAVIL), imipramina (TOFRANIL) e clomipramina (ANAFRANIL).
Anche la iniezione di tossina botulinica direttamente nelle ghiandole salivari può essere d’aiuto.
Le inezioni di botulino : qualche informazione in più.
Un efficace metodo per risolvere il fastidioso problema della scialorrea sono le inezioni di botulino direttamente nelle ghiandole salivari.
Generalmente l’intervento viene effettuato in regime di Day Hospital.
Il medico, con l’aiuto dell’ecografo, inietta il botulino nelle ghiandole salivari, utilizzando un lungo e sottile ago, praticando i fori dal collo (appena sotto la mandibola).
L’intervento è un po fastidioso ma ben tollerato dal paziente.
Dopo l’intervento e per alcuni giorni il paziente può avvertire un’eccessiva secchezza delle fauci.
Questo fastidio può essere facilmente superato con l’ausilio di un apposito gel, che si acquista in farmacia, che serve per umidificare la bocca.
L’intervento va ripetuto ogni tre mesi circa.
Altre utili informazioni le potete trovare su questo sito www.webalice.it/prati_50
La mia esperienza.
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